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La grande truffa del diabete

Dopo la scoperta della creazione "in vitro" dell'AIDS il caso di cui vi parliamo non dovrebbe destare stupore; eppure siamo certi che molti di voi resteranno basiti da quello che porebbe definirsi uno dei più grandi complotti orditi dal Nuovo Ordine Mondiale. Il diabete, una malattia tanto diffusa quanto scientificamente misconosciuta, sarebbe nient'altro che un'invenzione della lobby farmaceutica al fine di incentivare il mercato di alcuni farmaci a base di insulina. La notizia, sulla quale attendiamo delle verifiche a breve termine, compare su un articolo della rivista "Clinical Chemistry" nel quale si fa riferimento ad alcune anomalie concernenti gli esami hCG effettuati su un campione di pazienti trattati per il coma diabetico. Sulla base dei risultati della ricerca effettuata già nel 1999 e mai pubblicata (preferiamo non dilungarci sui motivi di tale ritardo), un campione nettamente maggioritario rispondeva al trattamento sperimentale basato sulla somministrazione di alcune dosi di clordemetildiazepam e lomoprazetarolo abbassando nettamente i livelli di insulina. In una seconda fase dell'esperimento, alcuni pazienti dell'Ospetale Hotel-Dieu di Parigi è stata sospesa la somministrazione di insulina. Nove di essi non hanno accusato la sospensione della cura e hanno visto i valori glicemici tornare a livelli normali. Al posto dell'insulina è stato usato un estratto di mandarino cinese raccolto a mano nelle campagne dell'Alsazia, dove è stato trapiantato più di 100 anni fa da Alexandre Noël Charles Acloque, noto estimatore di piante tropicali.
Se la verifica del comitato scientifico di sperimentazione dovesse confermare tali dati, l'Organismo Mondiale della Sanità sarebbe costretto ad ammettere che il diabete è una malattia inventata dall'uomo, simulata attraverso la diffusione di zuccheri chimicamente alterati e curata in modo del tutto indebito e nocivo.

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