Si chiama R.M. il cinquantanovenne originario di Pescara che solo e senza corpi contundenti, con le sue sole mani, ha picchiato tre agenti delle forze dell'ordine e cinque esponenti di FN. L'uomo si trova ora negli uffici della questura di Torino. Pare che abbia dichiarato "non l'ho fatto per me, io il problema l'ho risolto; l'ho fatto per gli altri".
Nel nostro paese sempre pronto a scandalizzarsi per fuori-onda di presentatori e veline poco vestite la notizia è passata inosservata: il carbonio, un elemento chimico indispensabile (in certe misure e condizioni) alla vita umana è potenzialmente molto pericoloso. La ricerca in questione, pubblicata sulla "Chemical Society Reviews", era in realtà dedicata a nuovi ritrovati farmaceutici atti alla cura dei tumori al seno. Quasi per caso, come spesso avviene nell'ambito della ricerca scientifica, alcuni esperimenti di controllo correlati alle proprietà del timochinone hanno portato alla scoperta che alcune cellule di tessuti sani tendono a proliferarsi secondo una scala logaritmica in rapporto all'esposizione da carbonio, a causa di un processo chimico noto agli esperti come interferenza molecolare Jaw che riguarda gli isotopi del carbonio. Se il risultato della sperimentazione sui ratti fosse confermato, ci troveremmo di fronte ad un momento epocale nella storia...


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